Riviera Paleocapa

L’appartamento era la mia casa. Ci stavo bene. Ci stavamo bene. 

Adesso che non è più mio vorrei rivedere tutte le persone che ci sono passate. Perché il tempo ci sparge sempre più distanti, per tornare vicini bisogna andare controvento.
Bisogna volerlo.
Le feste mi mettono agitazione. Vorrei sapere prima che andranno a finire bene.
Ma ho sempre compiuto gli anni col caldo, le ferie facevano andare in vacanza gli amici, e mia madre per non farmi sentire diversa, mi portava alle elementari con un cabaret di paste un giorno qualunque, per prendermi in anticipo.
Sabato non sarà il mio compleanno, ma non sarà neanche un giorno qualunque. 
In stazione avrò le budella attorcigliate. Ci riabbracceremo come se non ci vedessimo da un paio di giorni, se qualcuno ha preso o perso qualche chilo, pazienza, nessuno ci farà caso.
Amici miei, cosa siamo diventati in tutto questo tempo?
Siamo rimasti amici, e’ bastato volerlo.
E il resto ce lo racconteremo a tavola.
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4 pensieri su “Riviera Paleocapa

  1. ben detto, pesce volante!
    e al restio Andrea vorrei ricordare le parole del poeta:

    chi vuol esser lieto sia
    del doman non c'è certezza!

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