L’elenco

All’asilo scrivevo lettere a mia madre, facevo uno scarabocchio lungo e sottile in ogni riga. Poi gliela portavo, mi sedevo in braccio e cominciavo a leggergliela, visto che nessun altro, a parte me, poteva decifrarla. 
Sapevo già che avrei scritto per tutta la vita.
Poi è arrivata l’adolescenza. E come tutti gli adolescenti mi bevo il cervello per un periodo sufficientemente lungo, volevo diventare un intellettuale maledetto: Giacoma Leopardi, la vendetta.
Mi convinco che studiare e deperire sia la chiave per un futuro di allori e gloria.
Adesso che con l’alloro posso solo profumare ottime costine, mi chiedo cosa sarei potuta diventare assecondando le passioni che ho messo nel cassetto.
L’ho scritta con l’inchiostro blu, la mia lista dei “vorrei”.
Vorrei:
-iscrivermi a Thai box
-cantare in un gruppo
-trascorrere un’estate in spiaggia, a Orbetello, a fare kite surf
-andare a Cuba
-provare a recitare
-diventare Papa
– togliere dalla ruggine frasi mai dette
-andare a trovare Scandolazio
-imparare a suonare il pianoforte
-farmi fotografare da qualcuno di bravo
-fare un bambino
-partecipare all’Eredità, vincendo
-tagliarmi i capelli cortissimi 
-innescare una rivoluzione sociale 
Scrivete anche voi la vostra lista. Fatelo subito.
Se almeno la metà delle cose che avete elencato sono realizzabili, siete ancora in tempo, datevi una mossa e sbrigatevi a essere felici.
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5 pensieri su “L’elenco

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