Primavera

E poi capita che i cani escano a passeggio, si innamorano da dietro i cancelli, scodinzolano sui marciapiedi in coppie improbabili. Un setter e un bassotto sotto il duomo, durerà poco, vedrai. Perché l’altezza gioca a sfavore, moglie e buoi dai paesi tuoi, ma tu vagliele a spiegare le regole dell’amore, anche loro rideranno, cosa dici, non vedi che siamo felici? 
Poi semplicemente finirà.
Nei giardini esplodono gli alberi, e anche nel mio stomaco sono cresciute le farfalle, mi fanno il solletico, sicché ti sorrido senza motivo, perché è così che dovrebbe andare.
I vestiti nel baule sono ancora troppo leggeri, quelli nell’armadio troppo pesanti. Calcolo quanti soldi dovrei spendere per una maglia di cotone, un’altra maglia di cotone, troppi, ma ho voglia di festeggiare questo tempo, ‘ché col sole sembra sempre domenica. Ti offro un té alla cacciatora, ma andiamo a berlo in cortile, il freddo ha smesso di scorticarci il naso e le nocche.
Penso che anch’io come l’inverno, vorrei avere una primavera tutte le volte che muoio.
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