Lessico famigliare

Venerdì. A pranzo.
Mia madre chiede a mio padre, dove andiamo questo week end? Mio padre ha un sussulto impercettibile, pensavo di andar a fare un giro in bicicletta con gli altri. 
Eccolo, fa il finto tonto.
Mia madre non molla. Sì, ma dopo?  Perché, pensavo che si potrebbe andare a Treviso, o anche a Venezia, ti piacerebbe? Oppure si potrebbe andare a camminare su a Campogrosso.
Vediamo domani, le risponde mio padre.
Primo, fatalissimo, errore. Eccola che si rabbuia. 
E voi due cosa fate?
Bo, non so, son stanca, non ho balle di uscire. Vedrò Fede.
Balle. Secondo errore, l’appiglio.
BAM!
Serena, hai una bocca che fa schifo, dovete smetterla con queste parole, non ho allevato due scaricatori, la prossima volta che dici balle la macchina non la vedi più. E anche tu Ilaria, non scrivere messaggi mentre mangi, la prossima volta che ti vedo, butto il cellulare fuori dalla finestra. Ma è possibile?!?
Mio padre, da bravo genitore che è, finché mia madre predica dandogli le spalle, si mette a tirar fuori la lingua facendo il babbeo. 
Mamma, il papà ci fa il verso!
Lui si ricompone immediatamente, mia madre lo fulmina. Allora cosa facciamo domani?
E se invitassimo qualcuno a mangiare? dice mio padre, potrei fare il risotto coi carletti, dai che sento Bobo.
Mia mamma pianta un  muso così lungo che mi viene voglia di sdrammatizzare.
Mami, sono il tuo cuccioletto? 
E mia madre neanche a dirlo coglie la palla al balzo, Ilaria, e se andassimo io e te a farci una passeggiata nel bosco?
Atterrita ho lo stesso sussulto, percettibilissimo, che ha avuto prima, mio padre.
Io vado a Valdagno.
Con che macchina, scusa? dice lei. Perché se tuo papà non mi porta fuori la mia macchina la uso io.
Divento immediatamente sua alleata.
Papà dai, andate a farvi un giro, siete sempre dentro…
Ed ecco il terzo errore, mio padre mi risponde cazzo vuoi, tu? me lo dice scherzando, ma mia madre ormai ha ingranato la quinta. E sparata riattacca,
Ladi, come devo dirtelo, in casa mia queste parole non si dicono, te si proprio da Malo. E improvvisamente gli occhi le diventano lucidi, noi tre ci guardiamo, tutto diventa chiaro.
A mia madre comincia a tremare il mento. 
Amore, le dice mio padre.
Vaffanculo, risponde mia madre. Si alza e va a chiudersi in bagno.
Questo è il modo con cui mia madre ci fa sapere che ha i compiti di quinta da correggere. 
E non ne ha per niente voglia, se non l’aveste capito bene.
Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *