Fisiognomica

Ti svegli e hai gli occhi cambiati, si sono fatti adulti, meno tondi, hai asciugato sguardi gravidi anziché rompere le acque, così ti ritrovi il deserto dentro il viso, davanti allo specchio ti senti perduta.
In città i  “Compro Oro”  hanno ingoiato i negozi stanchi, come al cimitero, si strappa la tomba vecchia per piantare un morto nuovo, ricoperto di fiori e marmo bianco.
Forse avresti dovuto capirlo allora, che il tempo non è più lo stesso. E che la fatica degli anni macchia le mani anche se per una vita ci hai spalmato la Nivea.
Vicino al comune hanno sventrato una banca. Sono spuntate vetrate scure e porte automatiche. Ci infilo dentro la testa per vedere che forma abbia un casinò atterrato, chissà come, in una cittadina perbene.
Ci sono le slot-machines e uomini neri col cartellino al collo. 
Hai venduto la collana di tua madre perché dovevi pagare il dentista.
Qualche volta ti senti triste, quando ti pare che la crisi abbia rimpicciolito il mondo e a te non rimane che guardare quello che resta
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