Linguistica, una lezione.

L’altro giorno sono andata al Wok Sushi. Immancabilmente qualcuno ha fatto l’imitazione dei camerieri, signola le polto della billa?
Bene. 
Blavi. 

Adesso vi spiego perché tutti i cinesi scambiano la “l” con la “r”. 
C’è una ragione linguistica ben precisa.
Un fonema è un suono distintivo. Se prendo due parole quasi identiche, p-ane e r-ane, mi accorgo che, variando (in questo caso) la prima lettera, varia il significato dell’intera parola. Quindi la p e la r in italiano sono due suoni distintivi, due fonemi.
Sono due fonemi anche la r e la l. Ci sono le r-ane e ci sono le l-ane. Provate a far gracidare le lane! L e r non si possono scambiare, altrimenti viene alterato il significato che si va a veicolare.
Ci siete? E’ semplice!
Adesso pensate a un vostro amico con la r moscia. Uno che pavla tutto contovto.
Ecco.
Anche se pronuncia una r imbarazzante voi lo capite comunque, Roberta e Voberta sono la stessa persona. 
Questo perché, in italiano, la r moscia è solo una piccola variazione, un allofono, un suono non distintivo. La r moscia è solo una maniera, ai nostri orecchi, un po’ diversa, per pronunciare uno stesso fonema. In pratica, se dico rane o vane il significato per noi è lo stesso. 
Giusto?
Ecco. In Cina la r e la l non sono due fonemi distinti, il fonema è uno solo, l’altlo è un allofono!
Più semplicemente, come noi NON percepiamo la r moscia, o la zeppola, come consonanti diverse, così un cinese, non percepisce come diverse la r e la l.

Immaginate due note, il re e il mi. Questi sono due fonemi. Fanno un suono diverso.
Immaginate il re suonato da una viola e da un violino. La nota è la stessa, cambia solo come la suoni.
Birra e billa.
Per un cinese la bevi comunque.


(questo post non ha valore scientifico, sono state apportate, per non aprire troppe questioni, alcune semplificazioni)
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2 pensieri su “Linguistica, una lezione.

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