Mio padre

Sono bambina. Siamo in giardino.
Io e mia sorella facciamo il gioco della fiducia e mio padre vuole giocare.
Girati che ti prendo, mi dice.
Apro le braccia, lui si posiziona alle mie spalle, tende le braccia.
Buttati, esclama.

Mi lascio cadere all’indietro, lui mi lascia cadere all’indietro. Vado lunga distesa, per fortuna che stavamo sul prato. 
Mi raccoglie ridendo, così impari a fidarti troppo, cucca.


Mio padre fa il medico e ha un manichino perfettamente uguale ad un uomo vero, è vestito con una tuta grigia da meccanico, lo adopera per le lezioni di primo soccorso o per spaventarci.
Ce lo fa trovare seduto a tavola, disteso sul letto, sopra il water.
Immancabilmente urliamo come aquile, immancabilmente saltella in giro per la casa scompisciandosi  per la mezz’ora successiva.
Credo che mio padre sia stato un buon fratello.
Gli ho prestato un libro di John Fante, A ovest di Roma. Leggetelo, Fante è simpatico e scrive da dio.
E’ entrato in salotto tenendo il libro in mano e ha cominciato a leggere ad alta voce:
“Ma era buona la mia Harriet, aveva resistito venticinque anni accanto a me e mi aveva dato tre figli e una figlia, ognuno dei quali, o tutti e quattro, avrei senza rimpianti scambiato per una Porshe, o anche per una MG GT v’70.”

Questo libro mi piacerà tantissimo, ci dice. A me basterebbe scambiarvi con un attrezzo da cucina per essere felice.
Mio padre è un ottimo cuoco.
Condividi:

13 pensieri su “Mio padre

  1. 'azzo addirittura si scomoda "l'ordine della Giarrettiera" !!Bastava un pò di sana ironia mio simpatico Anonimo .Il 55enne

  2. Mio Dio , mi sono accorto solamente adesso , si scrive PORSCHE non porshe !!!!!!!!!!!!!!!!!VERGOGNA profonda VERGOGNA !!!!!!!!!!!!!!! il 55enne .

  3. Che fortuna avere un padre così.
    Avere fiducia degli altri ma mai chiudere gli occhi
    Riconoscere che un po' opportunisti lo siamo tutti….
    e poi, chi si diletta in cucina per me è amante della vita!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *