Un bollettino radiologico.

Ci vogliono un sacco di riunioni per fare una radio. Le nostre dovrebbero durare un paio d’ore e invece finiamo col saltare il pranzo del sabato o sostituiamo la cena con tre birre a stomaco vuoto che mi riempiono di stupidità o di mal di testa.
Manca poco più di un mese e si comincia a trasmettere, il gioco si sta facendo sempre più duro, bisogna pestare più forte.
In questi mesi abbiamo scritto i programmi, preparato le magliette, messo on line la landing page, montato il video di lancio e attivato la pagina fb.
In redazione cominciamo a conoscerci meglio, pian piano ci stiamo trasformando in una famiglia dove ciascuno ha il proprio ruolo, a me hanno dato quello della signorina Rottermaier.
Chissà perché.
Prendiamo lezioni di dizione e di speakerato, verde ha la e chiusa, bene è aperto.
Da Londra mi chiama Valentina. E’ una ragazza napoletana spigliata, quando pronuncia un anglicismo lo fa in maniera impeccabile, vive in Inghilterra. Mi piace. Si è candidata per farci da corrispondente estera, l’idea è brillante, mi ha contattato leggendo questo blog, è stata intraprendente. La vogliamo tantissimo.
Abbiamo trovato una sede, ci ingegniamo per riempirla.
Per il resto.
L’aria si è intiepidita, il tempo è variabile, una radio che cresce bene fa venire il buon umore.
Ecco la pagina fb: Radio Eureka
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9 pensieri su “Un bollettino radiologico.

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