Volevo fare la scrittrice e invece sono un’aspirante Gabibbo

A Giulia C. e a diversi altri sulla nostra stessa barca,
 con pirlitudine
Ok. 
Visto che anche la strada del dottorato non è momentaneamente percorribile, visto che l’ho cannato per un, dico UN, punto bisogna ingegnarsi in qualche modo. Tipo che ho cominciato a fare dei trip mentali assurdi riguardo le professioni non convenzionali su cui potrei investire. Perché ok il romanzo, i racconti, la gloria, ma insomma, devo pur guadagnare qualche soldo per i regali di natale. Così ho scritto il mio elenco di professioni alternative. Ovviamente la serial-killer e la narcotrafficante sono i mestieri che ho considerato per primi, ma sapete, troppi rischi, non ne vale la pena. Metti che poi ci prendo gusto, meglio non iniziare nemmeno, va. E quindi beccatevi il mio elenco.
  1. La scrittrice di notizie di merda. Non so se abbiate presente l’home page di Libero.it, sezione news. Io sì, ho la mail in Libero, la controllo ogni mattina, da anni. Ecco, mi sono sempre chiesta chi sia quel poveretto che si occupa di tenere costantemente aggiornata la pagina con pezzi del tipo “Dopo vent’anni giovane donna si accorge di essere senza vagina”, puntualmente ripresi nei magnifici servizi di Studio Aperto. Visto che la sezione piace tanto agli italiani forse, invece che a un libro, dovrei  cominciare a dedicarmi alla stesura di articoli intelligenti, del tipo “Se dormi ti riposi”.
  2. Il Gabibbo. Ormai da quanto esiste? Venticinque anni? Il mimo che lo anima sarà anche stufo. Presto o tardi dovrà andare in pensione, no? Ecco la mia candidatura! Ho le manone, sono abbastanza alta, mi piace travestirmi, non ho problemi con le telecamere. Dimenticavo: il rosso mi dona.
  3. La disperata ai funerali. Non hai amici? Vuoi un funerale drammatico, dove ci sia una donna carina a piangere la tua morte? Affittami. In questo caso però lavoro solo con pagamento anticipato, metti che muori. 
  4. La silenziatrice di bambini in libreria. O anche in biblioteca. Vi siete mai accorti? Siete concentrati a capire se vale la pena spendere 20 euro per un Einaudi appena uscito ed ecco. Entra una sirena di cinque anni che comincia a piangere, o a fare i capricci a diecimila decibel per comprare l’album di Peppa Pig. Eccheccazzo. Ho sempre pensato ci volesse qualcuno pagato per fare SHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH e una faccia da cattivo dei cartoni animati per riportare la situazione alla normalità.
  5. La cercatrice di forcine. Se siete donne vi sarò indispensabile. Avete mai pensato a come le forcine e gli elastici per capelli abbiano la capacità di sparire in giro per casa, nonostante si continui a comprarne a bizzeffe??? Da oggi potete comprare me! Ritroverò anche gli aghi nei pagliai, oltre alle clip degli orecchini!
  6. La divertita, nonostante le tue barzellette facciano cagare. Non riesci a far battute che vengano apprezzate dagli altri? Hai una cena di lavoro e vuoi fare il brillante dimostrandoti il più divertente di tutti? Pagami e riderò a comando. Non so se però, in questo caso, Berlusconi abbia già inventato l’albo per i suoi.
  7. La localizzatrice di calzini [che sono sempre nel solito cassetto]. Amoreeee, sai dove ho messo le mutande? E i calzettoni blu? Sai dov’è lo scolapasta? Propongo un servizio a domicilio per donne frustrate da mariti con memoria breve. Se l’attività dovesse andare in porto creerò pure una app gratuita chiamata “Sono dove li hai lasciati ieri”. Tutti gli uomini la troveranno utilissima per il solo fatto che a dare consigli non sarà una donna, ma uno Smartphone.
  8. La donatrice di puzza. Pensavo di mettere in vendita il mio sudore raccolto dopo l’allenamento di pugilato in modo che la Dove possa brevettare un deodorante in grado di neutralizzare gli odori intorno alle discariche, che più o meno è lo stesso che aleggia intorno ai ring, dopo un incontro.
  9. La coniglia. Propongo a tutte le “donne in crisi” mie amiche di spogliarsi e fare un calendario, poi lo mandiamo alla redazione di Playboy. Se Hugh Hefner non ci vuole (ma ci vorrà) chiamiamo quelli di Libero.it che allerteranno a loro volta Barbara d’Urso: La crisi colpisce anche le conigliette, è dramma. Un appello ai politici italiani.
  10. L’ideatrice di lavori improbabili. Sei anche tu in cerca di un lavoro serio, ma non ti senti portato per neanche uno tra quelli che ho elencato? Vuoi una professione originale, ma sei a corto di idee? Mandami le tue caratteristiche, raccontami le tue passioni, al resto ci penso io! 

La fantasia salverà il mondo, o almeno il buon umore.

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