Autoproduzione creativa

Simone Tempia è un po’ come Babbo Natale.
Esordiente ingegnoso, ha creato una collana editoriale per distribuire i suoi racconti. Grazie al grafico Giovanni Pallotta e alla collaborazione di numerosi illustratori ha realizzato degli e-book home made di ottima qualità.
Se gli si invia una mail a contemporaneoindispensabile@gmail.com chiedendo di leggere qualcosa, si viene subito accontentati: Simone spedisce gratuitamente a tutti quelli che lo desiderano uno dei suoi scritti, se il racconto piace se ne possono chiedere degli altri.
Io leggerò il quarto questa sera.
Simone ha una buona scrittura ancora perfezionabile, con ottime potenzialità. Idee brillanti e ritmo agile trasportano il lettore in racconti fantasiosi che a mio avviso sottendono riflessioni sottili.
La banca è il mio racconto preferito, ma non vi anticipo nulla.
E’ bellissimo scrivergli ed aspettare che risponda, non si sa mai cosa si riceverà, un po’ come la notte della vigilia.
Simone ha evitato di appoggiarsi a riviste letterarie o alle pubblicazioni on-line, ama i rapporti diretti, i click anonimi non gli interessano. Evvabbè, ci riescono tutti ad autoprodursi, penserete. E sì, ci riescono tutti, ma non così.
Ve lo riscrivo: contemporaneoindispensabile@gmail.com, datevi una mossa e madategli una mail.
Anche se sono un’accanita sostenitrice del detto tutti sono utili, nessuno è indispensabile Simone Tempia potrebbe fare la differenza colorando un’ora grigia.
E scusatemi se è poco.

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