Scuola

Ci alziamo coi cacciatori che sparano alle nuvole rosa, il mattino inizia pigro, beviamo il caffè con la luce spenta, così gli occhi sbattono via il sonno un po’ alla volta.
Sotto la felpa metto le mezze maniche, perché da quando insegno il mio deodorante fallisce in fretta abbandonandomi all’odore delle mie paure.
Torno a casa con le dita sporche di gesso, mi metto a studiare dopo i Simpson, come quando andavo al liceo.
Trascorro notti insonni sul divano a ripassare la grammatica, anche se non voglio. Mi lamento spesso e somiglio sempre di più a mia madre. 
Non è mica male, la vita.
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