La descrizione

Io e la ragazzina ci capiamo al volo, dove non arrivano le parole ci sono gli occhi, perché la ragazzina ha l’autismo. Prima di posare la cartella mi fa grandi sorrisi, ogni tanto ride proprio anche se non le ho ancora detto niente, è così che iniziano le sue buone giornate.
Oggi le ho insegnato a descrivere una persona. 
Cerca le parole giuste nella griglia che poi le ordiniamo insieme, le spiego.  
Lei però non sa di chi parlare. Descrivi me, aggiungo allora, così ti sto davanti ed è molto più facile.
“Ilaria è alta e snella. Ha i capelli marrone chiaro e gli occhi azzurri. E’ sempre allegra. Mi ispira antipatia.”
Ragazzina, le dico, antipatia è quando qualcuno non ti piace. Simpatia è quando invece si va d’accordo, e se ci pensi, noi insieme stiamo bene. Allora, ti ispiro simpatia o antipatia?
Antipatia.
Simpatia?
No, antipatia.
Poi ride forte e rido anch’io anche se non ci capisco più niente.
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