La vipera

Scrivere per scrivere, tanto vale spazzare la casa.
Da te ultimamente è tutto sporco, da me tutto pulito, non so chi dei due stia meglio. In bocca ho sempre un sapore di monete. C’era una fiaba che mi leggeva mia madre, raccontava di una ragazza che quando parlava sputava fiori. Dev’essere passata anche dalle mie parti, perché i campi sono pieni petali e l’erba è allegra.
Non sopporto più le parole così per dire, talento, amore, sogni, amici e tutte le opere struggenti di formidabili geni che invece sono solo canzoni di cicale che friniscono. Piuttosto cammino, piuttosto lavo l’insalata, piuttosto mi godo questo sole che mi fa luccicare la pelle.
Il veleno ogni tanto mi va di traverso, meglio sputarlo tutto prima di sera.

E’ ora di cambiar pelle.

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