Alba

Il mondo esisteva prima che tu fossi ancora un pensiero. Un giorno ti sembrerà un tempo lontano, perché così ho fatto anch’io immaginando i miei genitori quando non c’ero. Invece vedrai come passano in fretta le mattine, ogni tanto sembri guardarle cercando di capire la luce e i miei occhi che faticano a stare ancora svegli.
Certe volte piangono perché non sono mai stata così stanca – e così incapace – nessuno me l’aveva detto prima che avrei faticato così tanto. Che avrei dovuto essere così altruista e paziente, io, che ho sempre messo me stessa prima degli altri.
Così per consolarmi – per consolarci – ti racconto le cose belle del mondo che fuori continuano ad esistere nonostante le nostre fragilità. Il vento che stacca le foglie trasformandole in coriandoli, i campi pieni di odori, la pizza da mangiare con gli amici, l’acqua che avvolge, i libri dentro i quali possiamo dimenticarci, la luna che rende bella la notte, gli animali che imparerai ad accarezzare, le lenzuola pulite, le pozzanghere, le voci gentili, i regali da scartare, i merli dentro le siepi, i sassi da lanciare, il profumo dell’asfalto in primavera, la neve, le stagioni che ritornano, il buio che finisce.

(Nina +17)

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